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Mi
chiamo Carla, sono una donna di 42 anni insoddisfatta
dal proprio matrimonio, ormai è solita
routine, lavoro, casa, sesso sempre uguale, allora
da quando ho conosciuto quel bel pezzo di uomo
di Andrea la mia vita è cambiata, lo incontro
tutti giorni per sesso, e che sesso, mi fa ritornare
a casa soddisfatta e con tanta voglia di vivere,
però la scopata che ricordo sempre più
volentieri delle altre, è stata la prima
volta con lui, così per caso ci siamo ritrovati
nella stessa camera di un albergo, e così
come un imprevisto, piacevole ci siamo immersi
in un turbine di passione.
Ci siamo guardati negli occhi, ci cercavamo freneticamente
con le mani, nudi, nella penombra di quella camera.
Le sue mani fra i miei capelli, o ad accarezzare
i miei seni pieni, dolcemente fra le mie cosce
aperte…
Io seduta sul letto lui in piedi davanti a me,
il suo sesso eretto, turgido, pulsante era un
invito per le mie labbra. L’ho preso, leccato,
e poi serrato fra le mie labbra…su e giù
al ritmo dei nostri gemiti.
E’ stato allora che con forza mi ha girata,
una mano decisa sulla schiena, ad arcuarla, giù
piegata, e lui che si insinuava delicatamente
fra le mie chiappe. Un brivido sale dalle reni
e lui più giù ancora più
energico. Era tutto dentro, lo sentivo muoversi,
sentivo i suoi testicoli aderirmi addosso. Sempre
più fremente, più svelti i suoi
movimenti mentre mi teneva dai fianchi. Intanto
le sue mani impazienti si intrufolavano nella
mia conchiglia a dischiuderla, penetrandomi con
un dito. Abbiamo gioito insieme mentre mi inondava
l’ano con la piena del suo piacere. Siamo
andati avanti così per tutta la notte,
è stata una vera notte di fuoco.
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