| Una
sera di fine di luglio, il mio maritino tornato
tutto entusiasta dal lavoro mi ha detto di uscire
fuori a cena perchè le cosa al lavoro gli
erano andate molto bene, io non ci pensai su due
volte e mi andai a preparare in fretta, e, mentre
lui si faceva la doccia io mi abbigliai come mio
solito da grande troia. Minimini gonna, top che
faceva uscire tre quarti del davanzale fuori,
sandali con tacchi a spillo, calze a rete con
il tassello tagliato, senza slip e un trucco degno
di Cleopatra. nel giro di mezz'ora stavamo gia
in macchina, facevo un caldo da togliere il respiro,
l'aria condizionata dell'auto alleviava ben poco
la canicola che ci avvolgeva. arrivammo al ristorante,
entrammo, c'era un bel po' di gente, a fianco
al nostro tavolo c'erano tre maschioni, che, non
toglievano gli occhi dalle mie gambe completamente
scoperte, uno di loro conosceva Luca e si fecero
un cenno di saluto. Facemmo una cena a base di
verdure fresche, prosciutto e melone, frutta e
gelato. Verso le 21 uscimmo dal ristorante, entrammo
in macchina e strada facendo, Luca vide che al
cinema davano un film a luci rosse, mi guardò
e con gli occhi da pesce lesso e mi chiese se
ero d'accordo ad andare a vedere il film. Io sinceramente
volevo dire di no, ma visto che lui era molto
felice, per non contraddirlo accettai. Trovato
il parcheggio, ci avviammo al cinema, entrammo,
il film era incominciato da qualche minuto, nella
sala buia non cera molta gente, cosi ci accomodammo
in una fila completamente vuota. Quasi subito
Luca mi infilo' la mano in mezzo alle gambe, e
con delicatezza incomincio a farmi un ditalino,
io tirai fuori il suo cazzone e glielo accarezzavo,
in pochi attimi gli divenuto duro come l'acciaio.
Ragazzi un pò perché faceva caldo,
un po' il film era molto arrapante, con dei cazzi
grossi mai visti prima di allora, incominciai
ad allargare le gambe per permettergli di accarezzarmi
meglio. Di li a poco incominciai ad avere un orgasmo
dopo l'altro, la farfallona si mise a buttare
fuori un fiume di umori. Non era trascorso nemmeno
un quarto d'ora, quando all'improvviso arrivò
un uomo e si accomodo al mio fianco, io pensai
ma sto stronzo con tante poltrone libere proprio
qui doveva sedersi. Subito presi la mano di Luca
e la tirai fuori dalle mie gambe, cercai di ricompormi
il piu' possibile, ma, la minigonna copriva ben
poco le mie gambe e con fare non curante mi dedicai
a guardare il film. Ad un tratto sentii la gamba
dello stronzo che premeva vicino alla mia, cercai
di allontanarmi il piu' possibile, non passò
nemmeno un minuto e lo stronzo mise la mano sulla
mia gamba, vi giuro che la prima reazione fù
quella di tirargli un schiaffo, ma, per evitare
che Luca se ne accorgesse, pian piano gli diedi
un pizzicotto da strappare la pelle, subito la
tiro' via passarano pochi secondi e lo stronzo
ritorno alla carica, infilandomi la mano in mezzo
alle cosce, ragazzi non vi dico cosa mi passo
nel cervello in pochi attimi, ero combattuta,
se scatenare un casino o far finta di nulla, optai
per la seconda ipotesi, anche perchè io
continuavo ad eccitarmi vedendo sullo schermo
quei cazzi enormi che entravano ed uscivano dalle
fighe e dai culi. Intanto lo stronzo con molta
delicatezza incomincio a ficcarmi due dita nella
figa, poi mi prese la mano e l'appoggio sulla
sua patta. ragazzi la massa enorme che incomincia
a stringere era enorme e dovetti dedurre che aveva
un cazzo degno degli attori che stavo ammirando.
Lui subito aprì la cerniera dei pantaloni
e lo tiro' fuori, era lungo e grosso, pieno di
vene gonfie, una cappella enorme, era una meraviglia
accarezzarlo, e, buttando un occhio a Luca, per
assicurarmi che non si accorgessi di nulla, apri
ben bene le gambe, in modo che lo sconosciuto,
potesse infilarmi piu' a fondo le sue lunghissime
dita. Passarono pochi minuti, mi venne una voglia
indescrivibile di infilarmi quel palo nella figa,
allora mi girai con il culo verso lo sconosciuto
e feci in modo che mi potesse appoggiare il palo
tra le chiappe, sentii l'enorme cappella sfiorare
le labbra della mia figa, cercai di farla entrare
dentro, ma la posizione non lo permetteva, allora
mi girai verso Luca abbassai la testa e con fare
famelico infilai il suo palo nella mia gola, facendo
in modo che il mio culo fosse completamente rivolto
verso il cazzone di dello sconosciuto, che, con
qualche difficoltà riuscì a infilarmene
una buona parte nella figa, e con movimenti lenti
e costanti incomincio a stantuffarmi, sembrava
che qualcosa di enorme scivolasse verso lo stomaco,
la cappella sfregava il mio utero, sentivo il
fuoco salirmi nel cervello, cercavo di spingere
la figa verso quella meraviglia della natura,
lo volevo tutto tutto tutto, passarono un paio
di minuti e senti uno spruzzo di sperma bollente
che inondava la mia farfallona, mi sembrava di
impazzire, avevo voglia di gridare, ma dovetti
soffocare le urla in gola, anche perchè,
quasi contemporaneamete, Luca mi allagò
la bocca con un flutto di sborra enorme, che bevvi
con avidita', alzai la testa, e mi accorsi che
i due si facevano occhiate di complicita', in
quell'istante volevo mandarlo a fare in culo,
non perchè mi aveva scoperta ma perchè
non avevo potuto ospitare completamente il cazzone
dello sconosciuto. Ad un tratto si accesero le
luci della sala, era finito il primo tempo, del
film, lo sconosciuto infilò il cazzone
nei pantaloni mi sorrise ,si alzo e se ne ando'
io mi appoggia sulla spalla di Luca e nascosi
il mio viso sul suo petto, mi vergognavo come
una ladra, non ebbi il coraggio di guardare in
giro. Ad un tratto, si spensero le luci e incominciò
il secondo tempo, subito Luca tiro' fuori il suo
palo gia pronto all'uso, mi infilo la mano nelle
coscie e prese di nuovo a sditalinarmi, e vai,
ricominciai da capo a godere come una ninfomane
in calore, ad un tratto Luca mi prese per i capelli
e con violenza mi abbasso il capo ficcandomi il
cazzo in gola. Mentre succhiavo con forza, sentii
due mani enormi che mi accarezzavano il culo ,mi
girai di scatto e vidi di nuovo lo sconosciuto
al mio fianco, lo feci fare, poi mi disse di girarmi
con la schiena sulla poltrona, misi la testa sulle
gambe di Luca, mi aprii le gambe e finalmente
mi scaravento' quel palo enorme nella figa, tanta
era la foga che mancava poco che infilava anche
le palle dentro, e via, a sborrarmi dentro a ripetizione,
dopo un pò ad ogni colpo di cazzo la mia
figa emetteva un sciacquio, era piena di umori
e sperma, che lo sentivo scorrere verso il buco
del culo, la poltrona divento' tutta inzuppata,
e quel cazzo non la smetteva di trombarmi. Intanto
Luca, non ne poteva piu', fece spostare il tipo,
mi fece alzare, mi mise alla pecorina, infilò
il cazzone dentro e con violenza prese a scoparmi
come un indemoniato, intanto il tipo mi infilo'
il suo bastone in bocca, che con molto piacere
glielo ripulii completamente. Luca la smise di
sbattermi, solo dopo aver sborrato due volte di
seguito. All fine, mi fecero accomodare, e finalmente
potei godermi un pò di film, anche se la
mia troia colava un liquido appiccicoso lungo
le cosce, e il mio sedere si era incollato sulla
stoffa della poltrona. Finalmente, il film finì,
il tipo con molta discrezione si allontano da
noi, io avevo vergogna di alzarmi con le luci
accese, e pregai Luca di aspettare che la sala
ritornasse buia, con la coda degli occhi mi girai
e vidi che, dietro di noi c'era una coppia, lei
mi guardò sorridendo e con il pollice alzato
mi fece segno che ero stata stupenda. All'improvviso
ritorno' il buio, ci alzammo ed uscimmo dalla
sala, mi fermai e dissi a mio marito che avevo
bisogno di pulirmi, perchè non riuscivo
nemmeno a camminare, tanta era il liquido che
colava dalla figa, entrai nel bagno , e cercai
di asciugarmi alla meno peggio, ma i fazzoletti
di carta si attaccavano alla gambe, chiamai Luca
e lo pregai di passarmi un pò di carta
gienica bagnata, dopo qualche attimo Luca bussò
alla porta del bagno, aprii e vidi davanti lui
e lo sconosciuto, si infilarono dentro, e senza
dire una parola, incominciarono a spogliarmi completamente,
ragazzi credetemi, in un attimo avevo due cazzi
che uscivano ed entravano dalla figa, quei due
cani in calore, mi baciarono dappertutto, leccavano
la figa piena di sborra, la lingua nel buco del
culo, leccate lungo il corpo che mi davano brividi
di piacere, e la troia continuava a colare sborra
e umori, come un fiume in piena, il mio corpo
era impastato di sborra, saliva e sudore. Finalmente,
la smisero ansimando, e senza alcuna forza, sembravano
due stracci usati e consumati, a fatica si rivestirono,
uscirono e a turno mi passavano la carta bagnata
per farmi pulire un po'. Ripulitami, uscii dal
bagno, fuori trovai solo mio marito, che mi aspettava
ancora ansimando, mi abbraccio, e sussurandomi
all'orechio mi chiese se mi era piaciuto, io gli
risposi che era stato meraviglioso, in risposta
mi infilo la lingua in bocca, baciandomi con molta
passione. Nel traggitto per tornare a casa nessuno
di noi due ne fece parole, arrivati a casa ci
infilammo di corsa sotto la doccia, io lavo te,
tu lavi me, finimmo per scopare ancora, mentre
l'acqua quasi fredda ci tonificava i corpi. Da
allora ragazzi miei, il nostro amore si e' cementato
di piu', non ci sono piu' segreti tra noi, perchè,
qualsiasi desiderio sessuale che ci viene, ne
parliamo e lo mettiamo in pratica.
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