| Sono
un ragazzo molto timido, perciò sono sempre
attaccato ad internet per cercare un pò
di sesso virtuale, una sera ho conosciuto Tiziana,
una bella donna sposata, a cui piaceva farsi vedere
in webcam mentre scopava con il suo uomo.
L’altra sera, ci siamo messi d'accordo,
per farmi assistere ad una trombatina con suo
marito, indossava una gonna che la fasciava e
il suo corpo s’intravedeva tra le ombre
e le luci della sua camera da letto, mi eccitava
guardarla e fantasticavo, mentre rispondevo alle
sue domande.
Improvvisamente la vidi alzare dalla poltroncina
e parlare con suo marito, guardavo incuriosito
la scena e invidiavo quell’uomo.
La mano di lui la cinse per i fianchi e lentamente
mentre continuava a parlarle l’accarezzava
sulle natiche e la scena mi piacque un mondo.
Tiziana si girò diverse volte verso il monitor,
forse con l’intenzione di spegnere il computer,
ma le balenò in mente qualcosa e lo capii
dal suo sorriso, diretto a me ospite nascosto.
Non si sottrasse al suo bacio, le mani lo accarezzavano
sulla schiena, fece in modo di mettersi di profilo
per farmi osservare meglio, le mani di lui accarezzavano
il suo seno che fu velocemente messo a nudo dalla
sottile camiciola e dal reggiseno, si chinò
a lambirle i capezzoli, lei socchiuse gli occhi
e lo guidava, mentre la bocca serrava il seno
succhiandolo con foga.
Li vidi inturgidirsi, la sua mano scivolare sotto
la gonna e accarezzarle le cosce.
La gonna scivolò a terra scoprendo il suo
corpo, lei si sedette sulla poltroncina avendo
cura di distanziarla per farmi guardare, sollevò
le gambe e lo invitò a chinarsi tra le
sue gambe, cosa che mi fece letteralmente impazzire,
guardavo il suo viso e la bocca di lui che la
leccava con maestria, la lingua che scivolava
tra le cosce fermandosi sul clitoride che lei
accarezzava con le sue dita.
Ero eccitatissimo.
Sapevo che lei mi guardava attraverso la cam e
mi faceva partecipe del suo piacere.
Lui si alzò mettendosi di fronte a lei
che cominciò a sfiorare il suo petto con
la bocca scendendo piano, lentamente la sua mano
lo accarezzò sui pantaloni ed era chiara
l’eccitazione che in quel momento lo pervadeva,
li abbassò e il suo viso per un attimo
si nascose, poi, spostandosi ancor di più
per farsi guardare, mi fece vedere come la sua
bocca sapeva dar piacere scivolando sul suo sesso
durissimo e proteso verso l’alto, lambendolo
con la lingua, imboccandolo a più riprese,
le sue mani sui fianchi e il viso che ritmicamente
si spostava, le mani di lui sulla sua testa per
assecondarne le spinte e il movimento.
Mi accorsi che mi stavo accarezzando.
Capivo dai loro visi che erano presi dalla voglia
e dal piacere e Tiziana ancor più dal fatto
che sapeva che io la stavo guardando.
Si spostarono sull’ampio letto, bene illuminato
che mi consentiva di vedere tutto, lei sdraiata
supina con lui di fianco intento ad accarezzarla
con le mani, le grandi labbra schiuse, le dita
che penetravano ed uscivano bagnate, lei che con
la gamba lo accarezzava mantenendo vivo il suo
desiderio.
Lui le alzò una gamba tenendola per la
caviglia e spostandosi lentamente di fianco la
prese, lo vedevo scivolare dentro di lei e poi
uscirne, ritmicamente, ma con lentezza, si fermava
a baciarla e ad accarezzarle il seno per poi affondare
improvvisamente dentro.
Tiziana lo fece sdraiare di traverso al letto, proprio
di fronte a me e gli si mise sopra dandogli la
schiena, mi guardava adesso, era rivolta a me,
la sua mano lo impugnò alla radice e comincio
a strusciarlo tra le grandi labbra facendolo entrare
poco per volta, per spingerlo tutto dentro mente
stava con le gambe divaricate offrendosi a me
e a lui.
Lo cavalcò così per lunghi inesorabili
minuti, mentre io continuavo ad accarezzarmi sapendo
che non sarei durato molto ormai.
Si sollevò quel tanto che basta per consentire
a lui di impugnarlo e tenerlo stretto alla radice,
durissimo e gonfio, lei si spostò un po’
indietro strusciandosi sopra la cappella che adesso
pulsava contro il suo buchino e capii che voleva
godere, mentre lui la prendeva così, mentre
era aperta per consentire una mia ideale penetrazione,
lo vidi spingere piano e sparire, fino alla radice,
con lei che passava la lingua sulle sue labbra
arse dalla voglia e con gli occhi puntati verso
di me come a dirmi vieni, prendimi anche tu, voglio
godere.
Il ritmo diventò veloce, le spinte e i
suoi colpi la spostavano e il suo viso era una
maschera di piacere, si fermava a pulsarle dentro,
la sollevava e la faceva scendere quasi di colpo,
mi trovai quasi in piedi a spingere anche io,
come se fossi stato là con loro.
Capii che per tutti era venuto il momento, sentii
salire il mio piacere e li vidi contrarsi, arrivammo
tutti insieme.
Dopo un paio di minuti Tiziana si alzò, venne
verso il computer, mi mandò un bacio furtivo
e lo spense.
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